50° del Centro Stimmatini

Eventi speciali

Eventi speciali

50° del Centro

50 ANNI TRA SCUOLA E LAVORO

Il 2007 è stato, per il Centro Servizi Formativi “Stimmatini”, un anno particolare. Ricorre infatti il 50° dalla fondazione, avvenuta in Verona il giorno 11 novembre 1957.Abbiamo voluto, per l’occasione, non solo ricordare la storia di questi 50 anni di attività nella formazione professionale Grafica ed Alberghiero, ma anche rivendicare, per il Centro, una presenza ed un ruolo che è ormai patrimonio della storia di Verona e del Veneto, che evidenzia l’impegno degli Stimmatini, e che trova le sue radici nella tradizione educativa e nel carisma del fondatore, S. Gaspare Bertoni.

Per questi motivi, il 50° non ha voluto essere solo una “celebrazione”, ma costituire anche ulteriore approfondimento del nostro essere “Centro Stimmatini”, del nostro ruolo nella formazione personale e professionale dei giovani, perché questo è il nostro impegno, è la sfida che, oggi come ieri, raccogliamo con consapevolezza e passione.

Per parlare di queste tematiche, e per fare “festa” insieme ai moltissimi Ex Allievi, ci siamo ritrovati sabato 10 novembre 2007 al Centro; per l’occasione abbiamo anche distribuito il libro (quale memoria dei 50 anni) e lo spadino (quale segno di appartenenza alla Scuola Grafica Stimmatini).
La presente pubblicazione vuole quindi promuovere e mantenere vivo lo spirito di appartenenza al Centro Stimmatini: la raccolta di foto che segue è uno strumento per realizzarlo.

Sabato 10 novembre 2007

Cronaca di un evento
La mattinata, alle ore 10, è stata aperta dal saluto del Superiore Generale degli Stimmatini Padre Andrea Meschi che ha ricordato come il Centro Professionale non sia stato solo occasione per imparare nozioni o competenze professionali, ma è stato soprattutto uno strumento fondamentale per far crescere e maturare valori importanti che oggi sono sono vissuti da tanti ex-allievi nel mondo imprenditoriale, sociale e religioso.
Quindi Padre Giovanni Zampieri, nella sua veste di Legale Rappresentante del Centro, ha affermato che il 50° non vuole essere solo una celebrazione, ma costituire anche ulteriore approfondimento dell’essere “Centro Stimmatini”, del ruolo della formazione personale e professionale dei giovani, in un contesto nazionale di grandi cambiamenti legislativi. Ha quindi ringraziato gli ex-allievi e le diverse aziende che hanno collaborato per la realizzazione del 50°, il personale del Centro e tutti coloro che oggi stanno collaborando per la migliore riuscita dell’attività educativa/professionale.
Padre Gian Pietro De Paoli ha introdotto i lavori con una sua approfondita relazione sulla sensibilità sociale delle Congregazioni religiose veronesi all’inizio dell’Ottocento.
Verona nell’800 fu testimone di grande vitalità nel campo educativo e sociale. Ne emerge uno splendido gruppo di Fondatori e di Congregazioni consacrati alla cura della gioventù, all’istruzione, all’assistenza dei malati e degli anziani. Giovani sacerdoti, chierici e ragazze condividono le urgenze educative e sociali del tempo e rispondono con generosità e intelligenza.
Un tema caro a s. Gaspare Bertoni, era “fare catena”. I santi fanno catena. E' la testimonianza luminosa dei santi e sante veronesi, che, legati tra loro e stretti da amicizia, mettono mano insieme a progetti sociali ed educativi.
Andarono incontro alle urgenze del tempo le molteplici iniziative:

  • di Pietro Leonardi (Figlie di Gesù), servizio negli ospedali
  • di Leopoldina Naudet (Sorelle della S. Famiglia), educazione e istruzione
  • di Antonio Provolo (Compagnia di Maria), istruzione per i sordomuti della marchesa Maddalena di Canossa (Figlie della Carità), servizio negli ospedali e istruzione
  • di Gaspare Bertoni (Stimmatini), servizio negli ospedali, scuola gratuita anche di arti e mestieri della nobildonna Teodora Campostrini (Sorelle Minime della Carità di Maria Addolorata), educazione e istruzione
  • di Carlo Steeb (Sorelle della Misericordia), servizio negli ospedali dal 1830, e di più dopo gli anni ‘50, si farà evidente la vocazione educatrice e promotrice di Nicola Mazza, con i suoi pionieri, tra i quali Comboni (missioni).


Il carisma del Bertoni per la formazione professionale si manifesta con evidenza quando, circa un secolo dopo, nel 1904 inizia alle Stimmate l’Opera del Patronato Operario. Si delineava come servizio alla formazione della gioventù, fortemente aperta al sociale ed al mondo del lavoro. Nel 1909, un cronista annota la frequenza al Patronato di 1.300 giovani, istruiti in diversi indirizzi di istruzione e formazione: scuola di elettrotecnica, meccanica, computisteria; scuola d’arte industriale; scuola professionale per conducenti di automobili; scuola di lingua francese; scuola di calligrafia artistica; scuola di musica; scuola di ginnastica; scuola di religione. Il Patronato proseguirà, modificandosi nel numero e nei servizi, conservando sempre la sua impostazione educativa e sempre più qualificandosi a livello professionale. Del Patronato Operaio gli Stimmatini hanno continuato la scuola serale per capomastri.
Per la rinascita di altre attività si deve attendere il 1957 quando, da una piccola tipografia trasferita in Via Mameli per stampare in proprio alcune riviste missionarie, viene gettata l’idea di farne un centro di formazione grafica.
Dopo l’illustrazione di un quadro di riferimento storico così significativo per Verona, il Direttore del Centro, Francesco Cabianca, ha presentati, con la proiezione di alcune immagini, tutta la storia di questi 50 anni, dalle origini fino ad oggi, ricordando anche il diretto impegno di alcuni Padri Stimmatini: P. Marchesini, Fra Aldo Mecucci, P. Cassini, P. Furlani, P. Sabbatelli; ha evidenziato i traguardi raggiunti e lo sviluppo, a fianco della scuola grafica, anche del settore alberghiero; ha messo in evidenza la rete di relazioni con le imprese e con il sistema scolastico veronese; ha pure espresso alcune preoccupazioni relative alla nuova legislazione scolastica nazionale che investe anche il ruolo della formazione professionale.

Si sono quindi succeduti diversi interventi programmati.
Giovanni Rana (che nel frattempo, assieme al figlio Gian Luca, aveva visitato tutto il Centro accompagnato da Padre Maggiorino) ha portato un gradito saluto a tutti.
Gian Luca Rana, in qualità di Presidente degli Industriali Veronesi, ha ricordato la sua appartenenza scolastica presso le scuole degli Stimmatini; si è poi fermato ad approfondire l’importanza delle scuole professionali per lo sviluppo dell’economia veronese, mettendo in evidenza in particolare le strette relazioni con il mondo delle imprese costruite negli anni dal Centro Stimmatini.
Sono poi state presentate alcune testimonianze della storia della scuola grafica: Gianni Nodari, ex allievo, Docente e poi Direttore del Centro ha ricordato il lavoro svolto nel Centro in tutti questi anni, lo sviluppo delle imprese grafiche veronesi anche grazie alla formazione acquisita presso il Centro, ed ha augurato nuovi traguardi mantenendo salda l’attenzione verso i giovani. Gian Carlo Pinali, ex- allievo dei primi anni, ha ricordato con un po’ di nostalgia gli anni passati al Centro, i compagni che oggi non ci sono più, le significative relazioni umane oltre che professionali instaurate nel Centro, gli importanti risultati personali ed aziendali conseguiti da molti ex-allievi; ha concluso esprimendo e rinnovando il senso di appartenenza al Centro Stimmatini.
Fabio Groppi (Docente e Presidente Associazione Cuochi di Verona) e Fulvio De Santa (Docente e Chef) hanno presentato la formazione professionale Alberghiera svolta presso il Centro, i risultati raggiunti in pochi anni (dato che è cominciata nel 1996), gli aspetti creativi della professionalità del cuoco, la difficoltà di trasfondere la loro passione professionale nei giovani di oggi, la particolare attitudine dell’alberghiero verso i giovani con disagio; hanno concluso augurando al Centro nuovi ambiziosi traguardi.
Renato Meggiolaro, Presidente della FICIAP (Ente regionale che raggruppa i CFP veneti che si ispirano alla dottrina sociale della Chiesa), ha insistito sulla qualità della formazione professionale nel Veneto e sulla capacità dei CFP di accreditarsi nel nuovo sistema di Istruzione italiano.
Emilio Gandini, in rappresentanza di FORMA Nazionale, ha presentato il quadro nazionale della formazione professionale, molto diverso da Regione a Regione; ha ricordato che nelle Regioni in cui non c’è formazione professionale, la dispersione scolastica ed il disagio giovanile aumentano notevolmente.
Virgilio Zampieri (Assessore della Provincia di Verona con delega alla Formazione Professionale e Lavoro) e Flavio Tosi, Sindaco di Verona, hanno elogiato l’attività educativa e professionale svolta in tutti questi anni dal Centro Stimmatini, e l’impegno per i giovani che nel Centro trovano un riferimento ed un accompagnamento nella vita e nel lavoro.
Giovanni Pontara, Provveditore agli Studi di Verona, ha apprezzato il servizio di istruzione e formazione professionale offerto dal Centro Stimmatini, ricordando la stretta collaborazione che in questi anni si è venuta a creare con il sistema scolastico, tale da permettere a molti allievi di “passare” da un sistema all’altro per frequentare un percorso di studi il più possibile coerente con le proprie aspirazioni.
È quindi intervenuto Padre Giuseppe Pasotto, Vescovo Stimmatino ed Amministratore Apostolico del Caucaso, che ha portato la sua testimonianza evidenziando in particolare il significato attuale dei “voti” quale appartenenza alla missione stimmatina; ha elogiato questi 50 anni in cui molti laici, docenti e collaboratori diversi, hanno voluto non solo essere accanto agli Stimmatini ma diventare parte viva e responsabile nella conduzione del Centro, intrecciando insieme una solida “catena” nel servizio educativo offerto.

Ha concluso l’incontro Padre Giancarlo Maria Bregantini, da pochi giorni Arcivescovo di Campobasso, portando la sua testimonianza pastorale in una terra amata e difficile come la Locride, nella certezza che ciò che si è seminato resterà solido e fortificato. Ha espresso meraviglia e gratitudine per la storia e la struttura attuale del Centro, rammaricandosi perché simili iniziative di formazione professionale avrebbero senso anche in altre parti d’Italia, dove il disagio e la disoccupazione giovanile sono più evidenti; il Sud potrebbe dare al Nord le motivazioni, il Nord al Sud l’organizzazione; ha detto che in Calabria hanno scommesso sui giovani perché loro sono il futuro, la speranza di un cambiamento. Ha molto apprezzato la passione educativa che ha visto presente nei docenti del Centro, perché in questo modo, e con la loro testimonianza come persone prima che insegnanti, si può dare ai giovani la consapevolezza che si può crescere, che si può “pensare in grande”. Ha molto insistito sull’importanza della cultura, sul sapere ma anche sul saper fare e saper essere: ogni giovane ha delle potenzialità da esprimere, vanno cercate e motivate perché portano alla realizzazione della propria persona nel lavoro, nella società, nella comunità solidale. L’importante è oggi, specialmente per i giovani, offrire loro dei “sogni” che trovino testimonianza nei “segni” concreti: e questi segni sono rappresentati anche dalla passione educativa di tanti insegnanti-educatori.

Alle ore 13 ha avuto inizio il pranzo conviviale che ha visto la presenza di circa 300 persone: un aperitivo di benvenuto, un antipasto, due primi, un secondo ed un dessert. Questo semplice ma molto apprezzato menù è stato preparato e servito dagli Insegnanti ed Allievi della Scuola Alberghiera Stimmatini.
Questa la storia di una giornata importante per il Centro Stimmatini.
E questo doveroso reportage ha voluto “fermare” momenti, ricordi, amicizie, emozioni.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato nell’organizzazione del 50° del Centro.

Verona, 10 novembre 2007
P. Giovanni Zampieri, Stimmatino
Francesco Cabianca, Direttore

Un pranzo speciale... con Papa Benedetto XVI

IL SANTO PADRE BENEDETTO XVI° A VERONA

In aprile 2006, nel corso di un ordinario pranzo che quotidianamente ha luogo nel “ristorante pedagogico” della nostra scuola alberghiera, casualmente si discute tra Direzione ed alcuni Docenti  del  prossimo 4° Convegno Ecclesiale Nazionale che dovrebbe tenersi in Verona  nel mese di ottobre.  Spontanea sorge la domanda: “….perché non potremmo partecipare a questa manifestazione con i nostri  Allievi?  … ma siamo in grado di gestire un simile evento che potrebbe avere anche la presenza del Papa? …..”
L’idea sembra irrealizzabile: …. siamo una piccola scuola  alberghiera …… non siamo ancora “riconosciuti” a Verona ….. è inutile  farsi illusioni.
Comunque una telefonata presso il Vescovado “esplora” la possibilità; segue una nostra lettera con la quale si formalizza la disponibilità della Scuola Alberghiera degli Stimmatini a collaborare per l’evento.

LA CONFERMA E GLI IMPEGNI CONSEGUENTI
Il 4 agosto il Vescovo di Verona, Padre Flavio Roberto Carraro, ci comunica con lettera che  ha accolto con gioia la nostra disponibilità e ci invita quindi a pensare e gestire nel modo migliore il pranzo che vedrà la presenza del Santo Padre Benedetto XVI e di altre autorità della chiesa; il pranzo si farà nella sua “casa”, il Vescovado.
Un’idea è diventata realtà ed ora ci obbliga ad essere all’altezza di questo evento.
A fine settembre si perfezionano alcune proposte di menù e di servizio; vengono quindi  discusse con il “sovrintendente” delegato dal Vescovo per la circostanza; vengono infine  presentate a Roma per la definitiva decisione. Il 12 ottobre abbiamo la conferma del tipo di menù, il servizio di sala richiesto, l’indicazione di massima delle personalità ecclesiastiche che parteciperanno al pranzo.
Altra novità: il Vescovado, a conoscenza che siamo anche una “scuola grafica”, ci invita a progettare e quindi realizzare la stampa dei menù e dei segnaposto per i Cardinali e Vescovi invitati al pranzo.
Ci viene rinnovato l’ordine alla massima riservatezza, pena l’esclusione immediata dall’evento.
Il 16 ottobre vengono comunicati a Roma, per il loro “accreditamento”,  i nominativi dei tre Docenti e dei sei Allievi che parteciperanno alla realizzazione del pranzo; un nostro esperto grafico (coadiuvato da altri colleghi) e la segreteria sono al lavoro per stampare e confezionare i menù che devono rispondere a precise regole dettate dal cerimoniale. Il lavoro grafico, e le “prove” del menù nel laboratorio cucina avvengono nel più assoluto riserbo.
Solo il mercoledì 18, pomeriggio, i tre docenti ed i 6 allievi sono autorizzati a fare un sopraluogo in Vescovado per prendere coscienza delle attrezzature e dei locali in cui l’indomani avrà luogo il pranzo.

GIOVEDI' 19 OTTOBRE 2006
Appuntamento di buon mattino presso la scuola; Docenti ed Allievi partono tutti e nove insieme sul pulmino con il “pass” individuale che consente l’accesso in Vescovado; alle 8,30 superati i controlli di rito, il nostro staff è operativo.
Fervono i lavori nel salone dedicato ai Vescovi di Verona, al primo piano,  dove avrà luogo il pranzo: si completa la mise en place per i 23 Cardinali e per il Santo Padre, si cura nei minimi particolari il servizio a tavola, sotto la severa  regìa di un maestro di sala, venuto appositamente dalla Svizzera. 
Nella zona riservata alla  cucina per ora c’è  più tranquillità.
La televisione, appositamente installata, informa che alle ore 9,45 il Santo Padre scende dall’aereo a Villafranca: la certezza della sua presenza al pranzo acuisce la tensione e la preoccupazione di tutti, Docenti ed Allievi.
Alle ore 11,30 il responsabile della sicurezza vaticana in Vescovado riunisce tutto il personale per impartire gli ultimi ordini e per la conseguente assunzione di responsabilità di ciascuno.
Si parla ancora tra Insegnanti  e Allievi commis di cucina e di sala per gli ultimi accordi, ma il tono di voce è sommesso, rispettoso del momento.
La televisione comunica che il Santo Padre ha lasciato la Fiera;  è giunto in Piazza Brà ….. arrivano in Vescovado i primi Cardinali …. ora il Papa è entrato con la sua auto nel cortile sottostante ….. si ferma per una personale preghiera nella cappella riservata con il Vescovo ….. una breve sosta per un aperitivo con tutti i suoi commensali ….entra nella sala destinata all’incontro conviviale e saluta il primo dei nostri allievi “schierati” all’ingresso che viene colto di sorpresa dalla Sua cordialità.
Il pranzo ha quindi inizio alle ore 13.
Il menù, leggero, vuole valorizzare alcuni sapori e prodotti tipici della nostra Verona, accompagnati dai migliori vini del nostro territorio. Un antipasto, due primi, un secondo ed un dessert: questo semplice ma ricercato menù viene preparato e servito dai nostri Insegnanti ed Allievi in 48 minuti (rispetto ai 53 programmati).
Alle 13,48 il pranzo è concluso.
Tutti sono invitati sulla vicina terrazza con vista sull’Adige: qui il Santo Padre fa i complimenti e ringrazia per il pranzo preparato “dalla Scuola Alberghiera degli Stimmatini”; quindi stringe la mano e saluta ogni Insegnante ed Allievo.
L’emozione e la sacralità della Sua persona sono così forti da rendere impossibile ogni parola.
Quindi  Benedetto XVI° si ritira in altre stanze del Vescovado per altri incontri privati.
Insegnanti ed Allievi si soffermano a salutare e chiacchierare con i Cardinali e con il Vescovo di Verona, increduli per tanta familiarità.
Alle ore 15,30 il Santo Padre lascia il Vescovado per dirigersi con la sua auto allo stadio dove ha luogo la Santa Messa.

Questa la cronaca di un evento indimenticabile per tutta la  nostra Scuola Alberghiera ed in particolare per gli Insegnanti ed Allievi direttamente protagonisti.

Il doveroso reportage fotografico che segue vuole “fermare” quei momenti e quelle emozioni: un pranzo preparato con la mente e servito con il cuore.

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