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Progetto"Convivio" 2016

Progetto

Il progetto “CONVIVIO”  è nato dall’esigenza del  Reparto Ospedaliero di Oncologia Medica  del Policlinico di Borgo Roma di offrire ai pazienti che accedono alla struttura sanitaria dei momenti di “pausa” dalla malattia.

Consapevoli delle emozioni, dei problemi fisici, delle reazioni alle terapie si è pensato di realizzare, con l’aiuto di tante Associazioni, Enti, amici, degli incontri dove poter distrarre la mente e, perché no, acquisire nuove conoscenze, gustare cibi, dimenticare per un po’ di tempo le disarmonie create dalla malattia.

Da settembre 2014, due volte la settimana, il progetto ha programmato una serie di incontri per i pazienti, familiari, accompagnatori. Alleviare le lunghe ore di attesa per le cure;  rompere il silenzio, seduti a pensare alla propria malattia; evitare che il paziente si carichi di ulteriori ansie e di preoccupazioni: ecco il senso di questo progetto di umanizzazione della cura. Varie e diverse le iniziative proposte nel reparto ospedaliero: la musica, la pittura, il mangiar sano, enologia, dermatologia, composizioni floreali, ….    

Anche il Centro Stimmatini si è reso disponibile per questa nuova esperienza, partecipando con gli Allievi della Scuola di Ristorazione, accompagnati da alcuni  Docenti.
Prima a dicembre 2014, poi a febbraio 2015 ed ora a dicembre 2015 i pazienti del reparto ospedaliero sono stati un po’ frastornati dal via vai di giovani cuochi e camerieri, tutti intenti a preparare e servire con buona professionalità ma anche con un sorriso invitante i diversi piatti studiati appositamente per il tipo di malattia. Anche perché l’obiettivo primario era quello di rendere i pazienti partecipi nella ricerca di alimenti che possano aiutarli a riscoprire comunque le gioie della tavola.

In questo recente incontro gli Allievi della Scuola Stimmatini hanno proposto un articolato ed appropriato menù: ceci con yogurt, erba cipollina e noci tostate;  penne integrali con ragout di verdure; spezzatino di verdure con polenta di riso ed alle erbe; verdure farcite con amaranto  e spezie; vellutata di fagioli neri con timballo di quinoa; crostata con marmellata di mirtilli; torta con mele e cocco.

Cucinare in diretta, servire, gustare i diversi piatti; esprimere le personali preferenze o gusti; confrontarsi con il Docente/Chef per come realizzare a casa quel particolare piatto; il clima di serenità e di curiosità…. sono stati tutti elementi che hanno contribuito anche ad alleviare la dura prova della malattia.

E per gli studenti è stata una grande esperienza di approccio alla sofferenza, alla malattia, in un contesto di solidarietà e condivisione.

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